La nostra prossima meta.

Sabato, 5 Settembre 2009

chinagreatwall

Se tutto va bene, se ci danno il visto, se troviamo un volo ad un prezzo decente, se decidiamo di partire fai da te o con un tour organizzato, se i pianeti si allineano e se non ci saranno perturbazioni nella forza, dal 4 al 18 ottobre p.v. saremo in Cina.

Evviva!


Ogni giorno in Africa un bradipo si sveglia.

Sabato, 29 Agosto 2009

bradipodormienteQuesta mattina. Interno giorno.

Si ode un urlo di orrore e raccapriccio.
Nella penombra, un bisbiglio dal tono un po’ acido (diciamolo pure): Cosa ti aspettavi? Che scendesse da solo? Ringrazia che non è salito. Tiè, beccati questo: 56,9!

Ebbene sì, questa mattina, dopo 2 mesi e 23 giorni (circa), sono tornata a correre. La bilancia, implacabile, mi ha detto quello che già sapevo da tempo, ma che, con incredibile faccia tosta, mi ostinavo a ignorare: se non faccio movimento col cappero che perdo peso. Ormai sono al punto che il mio metabolismo si è bradipizzato©, per cui l’unico modo per dargli degli scossoni è correre.

Ho anche deciso che non correrò più, almeno per il momento, col gps da polso. Il mio scopo non deve essere fare sempre meglio, ma fare. Punto. Oggi ho corso in circa 45 minuti (beh, l’orologio l’ho guardato quando sono uscita  e quando sono rientrata) il percorso di 5km 300m (il chilometraggio me lo ricordo dalle volte passate).

Chissà se riuscirò a fare la brava e reggere con una certa continuità? Non ho scuse e non ne devo trovare di nuove. Magari la prossima volta m’invento che fa troppo caldo per andare a correre!


Corsa: The Forsaken Chapters

Sabato, 29 Agosto 2009

Piccolo riassunto delle ormai dimenticate performance da corridore della domenica:

01/05/2009 – Tempo: 41′23″ -  Spazio: 5km 340m – Ritmo: 7′44″/km
02/05/2009 – Tempo: 42′23″ -  Spazio: 5km 350m – Ritmo: 7′55″/km
04/05/2009 – Tempo: 40′15″ -  Spazio: 5km 350m – Ritmo: 7′31″/km
18/05/2009 – Tempo: 39′01″ -  Spazio: 5km 360m – Ritmo: 7′17″/km
20/05/2009 – Tempo: 42′59″ -  Spazio: 6km 030m – Ritmo: 7′07″/km
24/05/2009 – Tempo: 39′29″ -  Spazio: 5km 010m – Ritmo: 7′53″/km
25/05/2009 – Tempo: 41′55″ -  Spazio: 6km 040m – Ritmo: 6′56″/km
27/05/2009 – Tempo: 43′27″ -  Spazio: 6km 070m – Ritmo: 7′09″/km
29/05/2009 – Tempo: 48′27″ -  Spazio: 7km 070m – Ritmo: 6′51″/km
31/05/2009 – Tempo: 53′51″ -  Spazio: 7km 280m – Ritmo: 7′24″/km
03/06/2009 – Tempo: 52′59″ -  Spazio: 7km 360m – Ritmo: 7′11″/km
06/06/2009 – Tempo: 48′43″ -  Spazio: 7km 310m – Ritmo: 6′39″/km

Insomma: la schizofrenia applicata alla corsa.
Da quell’ultimo giorno, il nulla… fino ad oggi. Ma questo è materiale del prossimo post.


Tortino di Tonno e Sgombro

Sabato, 27 Giugno 2009

Tortino di Tonno & SgombroIeri sera sushi night con gli amici. Invece di farmi il solito mazzo in solitaria, ho coinvolto quanta più gente possibile.

N e la piccola e simpaticissima E sono arrivate alle 18 circa per “aiutare”, mentre N mi aiutava, il nostro orso preferito faceva da insospettabile baby sitter a E. Dopo un po’ è arrivato anche M, papà di E, e lì si è scatenata la baraonda. Mentre io, N e M spalmavamo riso sulle alghe, manco fossimo stati in catena, D si trastullava con E. Poi è arrivata V e allora D le ha lasciato l’incarico, dedicandosi a farcire e glassare la torta al cioccolato. Anche in questo caso si è dimostrato insospettabilmente bravo!

Cena bellissima e commozione di M per la quantità e qualità di hosomaki, nigiri, onigiri e sashimi. Ah… quasi dimenticavo: ho fatto anche il salmone teryiaki al forno, perché ero convinta che a V non piacesse il sushi. In realtà ho scoperto che non le piace l’alga! Quindi la prossima volta, tripla razione di nigiri per lei, e onigiri di umeboshi senza nori.

Ed eccomi alla foto, fatta da me medesima oggi all’ora di pranzo, la mia prima food photo!

Sono orgogliosa di presentarvi il tortino di tonno e sgombro al forno, fatto per salvare i ritagli di pesce crudo avanzati da ieri.

Ingredienti:
300g di tonno e sgombro tritati grossolanamente
1 cipollina fresca comprensiva di cimette verdi
1 cucchiaio di salsa di soia
1 cucchiaio di aceto di mele
sale q.b.
semi di sesamo bianchi e neri per decorare

Tritare la parte bianca della cipollina, tenendo da parte il verde. In una ciotola, unire il pesce, la cipollina tritata, la salsa di soia, l’aceto e il sale e mescolare fino a renderlo simile ad un impasto da polpette. Riempire uno stampino per muffin in silicone e cuocere al forno a 200°C per 20 minuti. A cottura ultimata, lasciar raffreddare un po’ lo stampo, prima di sformare i tortini, così si evita che si spappolino. Servirli su un piatto decorato dai semi di sesamo, spolverare con la parte verde della cipollina affettata più sottilmente di quanto abbia fatto io. ;)

Vi piace la foto?


Come combattere le… placchette!

Domenica, 21 Giugno 2009

Dopo circa 8 mesi nella casa nuova, abbiamo finalmente scelto e acquistato le placchette per gli interruttori. In realtà tutto questo è successo già da un po’, ma dato che non sono ancora state posizionate tutte (ci manca circa il 50% della casa), la notizia è praticamente fresca! :P

Spero che si chiamino placchette, perché sul sito della bticino usano un linguaggio molto vago e, oserei dire, design per non nominare assolutamente queste graziose e costose cornicette; quindi il termine me lo sono douvuto un po’ inventare.

Probabilmente, se avessimo scelto quelle di plastica monocromatiche e non avessimo voluto abbinare il colore della cornicetta ad ogni stanza, D non starebbe ancora pensando a quanto sono costate!

By the way: rosso lucido per la cucina (e il punto di rosso è, in modo inquietante, quasi lo stesso di quello dei mobili); grafite per il salone (si abbina benissimo al colore e alla texture del pavimento); grigio antracite per il bagno grande (stessa tinta dei mobili); per bagno piccolo, disimpegno, studio e camera da letto un bellissimo grigio acciaio chiaro. Chiaramente tutte le placchette sono lucide-lucide (tranne quelle del salone che sono opache-effetto-pietra) per soddisfare la mia gazza ladra interiore. ;)


Ma le ronde, ma le ronde…. a noi piacciono di più.

Lunedì, 15 Giugno 2009

Non voglio entrare nel merito del decreto legge o del decreto (in)sicurezza. Non voglio sfociare nel populismo, ma…

correggetemi se sbaglio, l’Italia non ce l’ha già le forze armate e di pubblica sicurezza? Non si chiamano già Polizia e Carabineri? Allora perché quegli stessi soldi, stanziati per l’assurda creazione di ronde cittadine, non vengono in realtà usati per pagare nuovi stipendi a nuovi poliziotti e/o carabinieri, indicendo nuovi concorsi; per aumentare il parco macchine o per riparare le volanti; per aumentare le dotazioni di sicurezza; per pagare il carburante delle auto di servizio?

Se questo governo vuol far sentire i cittadini più sicuri, il metodo delle ronde non è proprio il più adatto. Le ronde servono a far sentire, neanche tanto per assurdo, ancora più insicuri i cittadini, i quali crederanno che, se non si danno da fare da soli, con la loro iniziativa personale, allora nessuno li potrà far sentire al sicuro.

Potrete non essere d’accordo con quanto scrivo, ma ricordiamoci che Polizia e Carabinieri sono formati da persone. Uomini e donne che ogni giorno rischiano la vita per il nostro benessere e la nostra sicurezza. Che il Governo li tratti così per me è vergognoso e inammissibile.

Vorrei sottolineare che non è stato il mio voto ad eleggere questo Governo, le mie idee sono altre, ma io sono contraria al luogo comune secondo il quale destra=fascismo, sinistra=anarchia. Io credo in uno Stato di diritto (e laico, ma è un’altra storia) e nelle forze dell’ordine che quello Stato difendono.

Dura lex, sed lex.


Non ci siamo

Venerdì, 1 Maggio 2009

Per la prima volta in vita mia, ho cominciato una dieta seguita da una dietologa.

In una settimana ho perso 3 etti.

Non ci siamo, non ci siamo proprio.


Corsa Capitolo XXIV

Martedì, 28 Aprile 2009

Quest’uscita merita un capitolo a sé, perché ho allungato il percorso di poco più di un chilometro e inaugurato così una nuova serie di uscite da 5km.

Per la precisione: 5km300m in 41′37″.

In cuffia, sempre Live After Death (ma quant’è lungo ’st’album?), poi Amy Winehouse. Mi va bene usare roba pesante subito perché mi aiuta col battito cardiaco, che sale, ma va “a tempo”, mentre il mix di blues e bossa nova di Frank è perfetto per non strafare.

Per la serie: ma basta con ’sti post sulla corsa (e non ho ancora cominciato quelli sulla dieta), vorrei segnalare una cosa carina, che non mi sarebbe mai riuscita se l’avessi fatta apposta. Dall’uscita del 26/02 a quella del 17/04, il mio ritmo è andato sempre scendendo, ripeto, manco a farlo apposta:
26/02 8,20
02/04 8,15
04/04 7,41
07/04 7,39
09/04 7,36
11/04 7,28
13/04 7,25
17/04 7,18
Per ritmo s’intende il tempo medio impiegato per percorre un chilometro.
L’uscita del 23/04 non c’è perché non ho preso il gps e per fortuna, perché a metà percorso mi son dovuta quasi fermare perché c’era un cavallo in mezzo alla strada.
Sì, ho paura dei cavalli e allora? Non lo sapevo neanche io finché non mi è capitato.


Corsa Capitolo XXIII

Venerdì, 24 Aprile 2009

11/04/2009 30′20″ 4km060m
Insomma, il solito percorso in pressoché il solito tempo. Il sole picchiava, ma c’era un vento stranamente fresco che dava refrigerio dalla fatica. Sul marciapiede, tante lucertole a prendere il sole. Scappavano quando mi avvicinavo, a momenti andavano più veloci di me. E, nonostante avessi in cuffia Live After Death degli Iron Maiden, continuava a venirmi in mente la canzone Giubbe Rosse di Battiato :)
Ho corso da Aces High all’inizio di The Rhyme of the Ancient Mariner.

13/04/2009 30′19″ 4km080m
Poco sole, ma molto vento. Comunque una temperatura ideale per correre. Pur essendo pasquetta, c’erano pochi gitanti in giro. Sicuramente saranno stati tutti in collina, ad Assisi.
Colonna sonora: Messa da Requiem di Verdi + Africa dei Toto. Per correre, solo i pezzi impetuosi del requiem sono adatti, quelli più lenti non aiutano affatto il battito cardiaco. Per questo, l’ultima pezzo per la tirata finale è stato Africa dei Toto.

17/04/2009 29′54″ 4km090m
Prima volta che scendo sotto la mezz’ora con lo stesso percorso. Tra una o due volte potrò allungare a 5km e poi a 6. Anche perché, come per magia, ho rotto il fiato quasi subito; e, nonostante abbia tenuto un ritmo alto, mi sentivo da dio.
Di nuovo Live After Death, questa volta dalla continuazione di The Rhyme of the Ancient Mariner fino a The Number of the Beast. E sì, a momenti mi soffocavo dalle risate, pensando al commento di mia sorella pequeña!

23/04/2009 Stesso percorso, credo anche lo stesso tempo. Niente gps, questa volta. Sono rientrata a casa dal lavoro alle 19 e non volevo perdere tempo a trovare i satelliti. Freddo e tanto vento, ho sfoggiato il mio nuovo cappellino da corsa, così D la smette di rompere che gli rubo il suo… seee, come se a lui servisse.
Sempre Iron Maiden (ma quanto dura sto album?) fino a Running Free (mi prendete in giro?!).
Comunque: sei giorni dalla corsa precedente? Non va bene, non va affatto bene. Qui tocca segare gli impegni: correre di più, subbare di meno ;)


Il cibo e gli amici

Giovedì, 16 Aprile 2009

Poche cose mi piacciono come invitare gli amici a cena. Innanzitutto, perché così ho modo di sfoggiare le mie abilità culinarie e farmi fare tanti complimenti – lo so, è infantile – ma soprattutto perché è più facile parlare, senza il brusio di altre persone nei tavoli vicini, oppure la musica ad un volume tale da stroncare anche le migliori intenzioni chiacchierine.

A me serve per aggiornarmi sulla vita degli amici più cari e ad approfondire la conoscenza degli acquisti più recenti.

Ieri sera cena araba da noi. Grosso mazzo in cucina, ma fortunatamente c’era il mio infinitamente paziente (strano, eh? ma talvolta – mooolto raramente – riesce ad esserlo anche lui) martire di fatto ad aiutarmi a preparare tutto per il menu che avevo ideato. Piccolo inciso: è ormai da qualche cena chez nous che D vuole che gli sottoponga il menu per approvazione. Per una sorta di damage control: eliminare le cose di troppo (tendo ad esagerare con la varietà) e per evitare che io mi stressi/incazzi e la faccia scontare a lui :)

Il menu della cena araba prevedeva piatti ormai collaudati da tempo come hummus, tzatziki, tabouleh, kebab e piatti nuovi come baba ghanouj e, finalmente, i felafel. Finalmente perché, finalmente, mi sono venuti bene, non mi si sono spappolati mentre friggevano!

La ricetta del hummus è la mia, mentre quella del kebab è sempre questa qui. I felafel sono stati fatti tramite video ricetta su youtube, di cui però non trovo il link. E quella del baba ghannouj l’ho guglata, scegliendo infine questa.

Una bellissima serata, complimenti entusiasti da parte dei commensali, tutti maschi sfidanzati (sìsì) che si sono scofanati (sì, direi che è il termine giusto) 3-dico-3 panini a testa, dopo aver fatto incetta degli antipasti. Il tutto innaffiato da prosecco prima e vino rosso poi. Ci hanno salutati alle 2 e mezza del mattino.
I’d call it a success ;)

Ah, quasi dimenticavo, il dolce era la mia meravigliosa torta al cioccolato e frutti di bosco con glassa al fondente.
Spazzolata, anche quella :)