Pad Thai

Martedì, 17 Ottobre 2006

La prima pietanza che ho mangiato appena arrivata in Thailandia è stata una noodle soup fantastica presa in un tugurio di bettola davanti al palazzo reale a Bangkok, mentre Daniele mi guardava attonito. Credo di avere la foto (purtroppo non della sua faccia), ma non c’è sul sito di Daniele perché non ne ha fatto la scansione!
Ma il cibo che ci ha confortati nelle nostre lunghe peregrinazioni, che era sempre lì, come una manna, ogni volta che avevamo fame, è stato il mitico Pad Thai!!! Si mangia solo appena fatto e lo fanno dappertutto… in quei baracchini ambulanti 50 x 80 in cui c’è tutto: montagne di germogli di soia e noodles larghi e piatti, carote, cipolle e cipollotti, pollo o maiale o gamberetti a seconda della disponibilità del giorno, e poi fish sauce, uova, arachidi tostate e tritate, peperoncino, zucchero, fettine di lime!

E poi c’è la maga del mono-fornello a bombola di gas, armata di spatola che fa roteare sul wok a velocità warp, in grado di servirti un fumante piatto di Pad Thai in pochissimi minuti… che bontà!

Ecco, nonostante l’acquisto di un wok originale (nel senso che lo abbiamo preso lì e ce lo siamo portati nello zaino in aereo) e di un divertentissimo corso di cucina Thai, il mio Pad Thai non assomiglia neanche lontanamente a quello originale. E’ comunque una cosa buonissima, fisicamente somigliante, ma dal sapore differente.

Per questo motivo sto sottoponendo il mio adorato compagno a delle prove di degustazione, alla ricerca di ‘quel’ Pad Thai!

La disponibilità odierna è di gamberetti. Speriamo bene!


Moi aussi!

Domenica, 1 Ottobre 2006

Ecco. Anch’io scrivo un blog. Non se ne sentiva la necessità, lo so. Questo post non è un documento programmatico, è solo il mio primo articolo.