Corsa Capitolo XI

Mercoledì, 27 Febbraio 2008

Prima che mi dimentichi: sono andata a correre per l’undicesima volta, l’altroieri. Ho fatto un tempone: 4km 330m in 31′30″! :)


Corsa Capitolo X – di già?

Domenica, 24 Febbraio 2008

Creative Zen Stone Plus BlackSono già ben 10 volte che vado a correre? Che costanza, perbacco!

Ci sono stata ieri, sfoggiando pure il mio bellissimo et nuovissimo lettore mp3 Creative Zen Stone Plus di colore… nero! Lo so, lo so: com’è potuto accadere? Lo volevo fucsia, ma era il fucsia che non voleva me (traduco: da MediaWo’ non c’era). Però nero è molto glamour, molto design e c’è la concreta possibilità che non me ne stufi, visto che il fucsia era color casa di Barbie, quando Barbie si fa di acido (chi è stata bambina negli anni ‘80 sa di cosa parlo).

Ho fatto il percorso da 4km & Co. ad una velocità pazzesca (Africa dei Toto e Grace Kelly di Mika sono peggio del doping!). Non so dire i dettagli perché non avevo l’astronave conta passi del martire di fatto (anche lui correva, ma da un’altra parte), però ci ho dato dentro! La prossima volta o niente lettore mp3 oppure ninne nanne dei balcani. 

P.S. Avete notato che ho postato la mia prima foto?


Il dentista operaio

Venerdì, 22 Febbraio 2008

Oggi sono stata dal mio nuovo dentista per la seconda volta, per finire di curare un dente. Il tipo è alto, taciturno e un po’ burbero, di viso assomiglia molto a Rowan Atkinsons (Mr. Bean, per intenderci). Ha uno studio spartano: una stanza con la poltrona e tutto il necessario, una piccola scrivania. La sala d’aspetto la condivide con altri 2 medici (una pediatra ed un gastro-qualcosa). Tutto molto sottotono e ti aspetti che anche la sua professionalità non sia poi così eccelsa. Invece, ti sorprende. E’ bravo, scrupoloso, preciso ed… economico. Sì, avete letto bene: economico, cioè non caro, di quelli che non devi vendere un rene per un’otturazione (non sapete di cosa parlo? non mi stupisce!). Certo, se una cosa non la fa perché non ha l’attrezzatrura della NASA, te lo dice: “Scusa, questa cosa non la faccio perché non sono attrezzato”. Ma credo che si tratti di panoramiche, lastre varie ed implantologia, il resto fa tutto.
La mia carie era sull’esterno del dente (vabbeh, dei dettagli macabri non vi frega nulla) e quindi, per me, non era una semplice otturazione, ma una ricostruzione o giù di lì. Mi ha circondato il dente con un anello e l’ha riempito con una sostanza dentistica (a mo’ di gettata di cemento), un po’ di luce blu, 1 ora senza mangiare da qualla parte ed il gioco è fatto. In 30 minuti, mi ha ricostruito un dente!
Ok, è ora di pagare. Mi avevano già detto che non era caro ed ero pronta a pagare 70/80 Euri – che non sono comunque pochi (per il mio precedente dentista questa è elemosina), visto anche il bel lavoro che mi ha fatto. Potete capire la mia sorpresa quando di Euri me ne chiede 40! In quel momento non mi stava guardando, perché altrimenti avrebbe visto un’espressione tra lo stupefatto ed il commosso. Trasecolo quando tira fuori il blocchetto delle ricevute: non avrà mica intenzione di farmi anche la ricevuta! Invece sì, mi chiede anche il codice fiscale perché così posso detrarre la spesa dalla dichiarazione dei redditi. Rimango sconvolta. Inebetita, firmo il consenso alla privacy che dice che i miei dati li conoscerà il commercialista (pure!) quando farà le cose che fanno i commercialisti. Guardo la ricevuta: c’è scritto ‘otturazione semplice’. Ok, sicuramente adesso passerà il bianconiglio a svegliarmi!

Grazie dentista operaio! Grazie di esistere, grazie di aver sfatato il mito cui appartengono dentisti, notai, avvocati, geometri ed altri esosi professionisti: di essere una categoria che si fa pagare cifre da capogiro perché hanno ’studiato’ e solo loro posso fornirti la cosa di cui hai bisogno, di solito una costosissima super-cazzola! Penso: anch’io ho studiato, com’è che non guadagno quanto loro?


Vellutata di Zucca a modo mio

Lunedì, 18 Febbraio 2008

Io con la zucca ho un rapporto conflittuale: mi piace, la compro, la lascio in frigo, fa la muffa, la butto. Eppure mi piace davvero: quel suo colore arancione squillante, il gusto dolce, per me sono irresistibili. Al banco frigo (perché sì, compro quella tagliata e confezionata) mi faccio sempre ammaliare. Torno a casa e la dimentico in frigo. Al martire di fatto non piace granché, sarà per quello? Comunque, la zucca che ho cucinato stamattina è stata in frigo solo 2 giorni, dopo l’acquisto. Ho improvvisato una spettacolare vellutata per il mio pranzo fuori casa!

Ingredienti:
un vassoietto di zucca (credo che sia mezzo chilo)
5/6 spicchi d’aglio tritati
un cucchiaio d’olio
zenzero in polvere
brodo vegetale
un cucchiaio di salsa di soia

Procedimento:
tagliare la zucca a cubetti e lavarla sotto acqua corrente, soffriggerla con l’olio e l’aglio tritato finché comincia ad ammorbidirsi. Unire il brodo vegetale, la salsa di soia e lo zenzero, fare cuocere a fuoco lento per circa 10/15 minuti. Passare e mangiare! Buonissima! Credo che possa piacera anche al martire!


Buon S. Valentino

Venerdì, 15 Febbraio 2008

Ooops! Era ieri? Ma dai?

Pur essendo molto felicemente accoppiata, la festa degli innamorati mi fa venire l’orticaria perché, come tutte le feste comandate (nel senso di imposte) è un’ode all’acquisto forzato. Io amo Daniele tutto l’anno da parecchi anni, ormai, e non mi serve ricordarmelo in un giorno in particolare, appioppandogli un dopobarba/cravatta/fedina/altra-cosa-non-desiderata e/o orrenda.

Sono strana? No, sono normale, sono gli altri che non pensano!

Ieri pomeriggio ero in profumeria perché avevo finito il mio costosissimo fondotinta Clinique ed era pieno di last minute buyers. Alla cassa, in un’enorme busta di plastica (infatti non capivo), insieme al mio prezioso fondotinta, mi hanno dato un altrettanto enorme cuscino a forma di cuore dicendomi, tutte-felici-le-commesse: “Oggi abbiamo in omaggio questo bellissimo (opinabile) cuscino!”. Al mio: “No, grazie, non lo voglio” s’è gelato tutto il negozio! – “Ah” mi fa una, furbetta, con l’aria che ha capito tutto “tu festeggi domani” (per chi non lo sapesse, il giorno dopo S. Valentino c’è la festa dei single – ancora più patetico, se volete la mia opinione). “No, è che a me queste cose non piacciono”. Se possibile, la temperatura è scesa ancora di più!

Ho scoperto che il cinismo fa bene: sono uscita dal negozio tutta contenta. Contenta più per il fatto di aver detto la mia che dell’aver fatto gelare i cuoricini innamorati dei compratori compulsivi. Devo assolutamente rifarlo!


Corsa Capitolo IX

Mercoledì, 13 Febbraio 2008

4km 330m in 34′08″… check point!

Bella giornata, oggi. Niente vento dannato, un pallido sole invernale (stamattina nella Città degli Angeli c’erano -2°C!!!) e un bel profumo di promesse primaverili. Vabbeh, sì, c’era anche il solito afflato di bestiame, ma fa parte dello yin/yang della corsa, no?

Due considerazioni principali: domani mi riposo e domani mi compro il lettore mp3, come quello del coach, però fucsia (ça va sans dire).

Oggi sono stata brava ed ho fatto il riscaldamento per bene, quindi i dolori sono stati minimi, ma, ahimé, ci sono stati. Credo proprio di aver esagerato, ieri. Non sono stati dolori fissi per l’intero percorso, ma, a turno, mi hanno fatto male: il tendine d’Achille destro, le solite articolazioni iliache,  il ginocchio sinistro e la milza. Tutto passeggero, ma sufficiente a farmi decidere di stare a casa, domani! Così forse scrivo un bel post gastronomico. Ho un bel po’ di seitan in frigo che aspetta solo di essere citato nella sezione Occhi di Pipistrello!


Corsa Capitolo VIII

Martedì, 12 Febbraio 2008

Ma finirò prima io o i numeri romani?

Oggi ho fatto il percorso da 4km 380m (non capisco perché non sia mai uguale!), con il pensiero fisso al lettore mp3 che mi aspetta dietro l’angolo: mi basta andare a correre ancora una volta per aver maturato il meritato (?) premio! In realtà, visto che me lo compro da sola, tanto premio non può essere chiamato. Ma tant’è che mi aspetta.

Oggi è anche il giorno in cui il coach mi cicchetterà per benino, avendone anche tutti i diritti. Cos’ho combinato?
Primo: Il riscaldamento fatto a tirar via, in maniera superficiale si è fatto sentire subito: dai primi passi (dovrei dire falcate?) le mie ginocchia, che fino ad oggi sono state buonine, hanno cominciato ad urlare (a mo’ di agnelli di harrisiana memoria) e non hanno smesso se non verso il secondo km. Secondo: ritmo troppo alto: ho fatto il percorso in 31′12″. Usando un termine tecnico del coach, mi sento tutta sgonocchiata (TM).

A mia discolpa posso invocare un vento dannato proveniente dalla Città Santa che mi ha fatto faticare non poco durante la prima metà del percorso e forse per questo ho sforzato un po’. Però mi sono divertitita davvero tanto: è forse la prima volta in cui ho pensato veramente che correre fosse divertente, e non solo un esercizio di masochismo.


Corsa Capitolo VII

Sabato, 9 Febbraio 2008

Ieri pomeriggio sono andata a correre, dopo il lavoro e dopo essere passata a vedere che faceva l’imbianchino a casa nuova (non si sa mai, è sempre meglio controllare: ho già avuto abbastanza sorprese da questo lato). 

Ho fatto il percorso da 4km 350m (non so come mai ho fatto 10m in più dell’altra volta!). Ero talmente incazzata per via del lavoro che non ho mai neanche pensato che non ce la potevo fare, la strada è diventata la metafora dei miei capi: ci ho goduto a prenderla a calci!!!

Perdonate la scialbezza di questo post. E’ che l’incazzatura ancora non m’è passata.


Corsa Capitolo VI

Mercoledì, 6 Febbraio 2008

I primi 2km sono trascorsi al pensiero-loop: “Non ce la posso fare!”

Invece ce l’ho fatta, ho percorso 4,340km in 35′14″. Brava, vero? Tanto brava che domani col cazzo che ci torno! Mi fa male tutto!!!

Lato positivo: pesarsi dopo la corsa da tanta soddisfazione: mezzo chilo in meno! Sì, lo so che è il sudore, ma ognuno è libero di raccontarsi tutte le balle che preferisce.
Alla prossima puntata.

P.S. Per chi fosse preoccupato che sia andata in giro con la nebbia odierna, rispondo che ho utilizzato il bellissimo gilet giallo fluo con catarifrangenti del coach. Sì, ci navigavo un po’ dentro, ma chi guarda alla bellezza quando va a correre? Ok, non ci crede nessuno, lo confesso: ci ho pensato, a comprarmi lo stesso gilet (della mia taglia) ma arancio fluo, così s’intona alle scarpe da corsa. E lo farò, al primo giro di shopping disponibile. :)


Corsa Capitolo V

Martedì, 5 Febbraio 2008

Oggi, dopo 2 giorni di pioggia fitta in cui volevo ma non potevo (non ridete), non ho più avuto scuse credibili e sono uscita a correre per la quinta volta. Fortuna il coach che mi sprona, perché qui l’inerzia è enorme. Leggi il seguito di questo post »