Corsa Capitolo XVII

Lunedì, 31 Marzo 2008

Sabato pomeriggio sono finalmente tornata a correre, dopo lunghi giorni di pioggia.

Ho fatto 5km 670m in 41′46″. Non male, ho fatto di meglio, ma non mi lamento!


Habemus cucinam

Venerdì, 21 Marzo 2008

Più o meno.
Ci hanno consegnato un rivestimento del colore sbagliato ed un’anta ha un buco di troppo (errore di montaggio della maniglia), per cui entrambi i pezzi dovranno essere sostituiti con conseguente attesa per il completamento, ma c’è. Ed è bellissima, dicono. Eh sì, dicono, perché io, dopo essere stata tutta la mattina (dalle 8.35) ad osservare e supervisionare il montaggio (la mia presenza era fondamentale per poter orientare sportelli e maniglie), sono dovuta andare via verso la fine causa turno di lavoro pomeridiano. Il prode martire, anch’egli presente sin dal primo mattino, è rimasto fino alle 16, ora in cui i montatori – bravissimi – sono andati via. Ecco, non vedo l’ora che sia domattina per poterla vedere in tutto il suo splendore! E per cominciare a studiare l’organizzazione degli spazi per riporre pentole, stoviglie, elettrodomestici (di cui credo di possedere un esemplare per ogni funzione), spezie (anche queste tante), cibo ed ingredienti vari. Iuppiii! Iuppiii!

La cosa più fichissima, però, l’ha fatta Daniele: previdentemente, ha fatto le foto delle pareti della cucina quando ancora non c’era l’intonaco, con tutte le tracce ben evidenti, prendendo poi le misure. “Lo fanno tutti” – direte voi. Sì, ma poi le ha riversate sul computer, elaborate con Gimp (credo) facendo confluire in una sola le tante foto della stessa parete (visto che il grandangolo non ce l’abbiamo), stampate a colori e sulla stampa indicate le misure (in realtà voleva pure digitalizzare le misure, ma non ha avuto tempo). Io mi sono limitata ad affiggere la foto con il nastro da carrozziere sul muro giusto, però sono stata molto supportive! :)


Il nido viene bene

Lunedì, 17 Marzo 2008

Volevo aggiornare il mio folto pubblico sull’andamento della ristrutturazione di casa.

Quando, a chi ce lo chiede, rispondiamo: “siamo al pittore” gli oooh di meraviglia da parte di chi casa l’ha già costruita/ristrutturata/modificata si sprecano. Dicono tutti che siamo andati velocissimi. E io chissà che mi pensavo, quando l’idraulico non si è fatto vedere per 3 settimane, il muratore e l’elettricista hanno (solo negli ultimi tempi, a dire il vero) palesato la loro presenza a singhiozzo: volevo andare a vivere a casa nuova per Natale, manco per Pasqua ci vado!

Tra alti, bassi, contrattempi, errori di valutazione ed altro, sono fiera di scrivere che venerdì ci consegnano la cucina! Le finestre sono già montate e bellissime da 2 settimane. Giovedì pomeriggio il pittore finisce la cucina e tra venerdì e sabato tutta la casa. L’elettricista ha finito, il muratore deve solo piastrellare il balcone e l’idraulico montare i bagni. I mobili del bagno grande sono arrivati oggi, quelli del bagno piccolo dobbiamo ancora comprarli (all’Ikea, questi), le porte (bellissime ed economiche) sono in pronta consegna, per il montaggio basta avvisare qualche giorno prima. Qualcosa mancherà senz’altro, ma questa partita a Tetris tra operai, fornitori, materiali, capocce sta per finire. Non vedo l’ora!


Corsa Capitolo XVI

Lunedì, 17 Marzo 2008

6km o40m in 44′39″

Cos’altro posso dire? Mi sa che i traguardi e/o obbiettivi che mi pongo sono troppo accessibili, ma credo che la Maratona di New York sia un po’ esagerata, allo stato attuale, però…

Però uffa: D. non vuole venire a correre con me! Doppio uffa sto scrivendo solo post sulla corsa!


Corsa Capitolo XV

Venerdì, 14 Marzo 2008

Ieri sono andata a correre: 5km 660m in 40′06″. Non avevo il GPS, per cui questi sono dati approssimativi. Ho preso il tempo con il cronometro del sassolino mio bellissimo lettore mp3.

Verso i 3,5km sono passata davanti a Daxeel e Cobra che stavano bellamente a fancazzare davanti al luogo di lavoro di Cobra, sono stata incitata con urla di giubilo. No, non “Corri, Forest, corri!”

Il coach ha detto che ho una bella andatura! Grazie coach!


Necessità e bisogni

Lunedì, 10 Marzo 2008

Ho necessità di comprare alcune formine per fare i rotolini di sushi perché sento il bisogno di cucinare giapponeserie, ma al solo pensiero delle ore interminabili che mi ci vogliono per assemblare i suddetti, desisto, e rimango col desiderio.


Corsa Capitolo XIV

Lunedì, 10 Marzo 2008

Ieri. Interno giorno. Intenzionata a fare un bel pisolino causa levataccia pro-lavoro e rientro a casa verso le 16, chissà come mi ritrovo a prepararmi per andare a correre, col coach che, spaparanzato davanti al laptop, mi dice che è fiero di me e che lui ci andrà più tardi (non vuole venire a correre con me, è questa la triste verità!). Faccio riscaldamento, indosso l’astronave-conta-passi fieramente pòrtami dal coach e, scese le scale, accendo l’mp3 su Skid Row – Skid Row (forse la precisazione dell’album non è necesssaria, perché se qualcuno se li ricorda, si ricorda solo quello). Comincio a correre e decido da subito che farò un percorso ancora diverso, perché voglio evitare di essere investita dalla mandria di passeggini, vecchietti col bastone e altri deambulatori della domenica che ho visto passando dalla piazza tornando a casa dal lavoro.

Corro 5km 660m in 40′04″, ad un ritmo assurdamente costante (ho visto il grafico). Mi è molto piaciuto questo percorso e credo che per un po’ farò sempre questo… fino al prossimo obbiettivo: i 6km.


Corsa Capitolo XIII

Giovedì, 6 Marzo 2008

Sto facendo defaticamento scrivendo il post. Si può, vero? Molto meno noioso che fare stretching. – Non ti preoccupare, coach, l’ho fatto, lo stretching, senno chi ti sente?! -

La novità odierna, a parte lo sfoggio di nuovo running apparel (comprato ieri al Decathlon di Porta di Roma), consiste nel percorso: variato e leggermente allungato. Per farla breve: 5km 230m in 38′02″.

Il coach ha detto che sono bravissima! :)

Notiziola di costume: il mio lettore mp3 di è scaricato ancora prima che partissi, per cui ho corso senza doping!


Corsa Capitolo XII e Cena Arabo-Vegan

Martedì, 4 Marzo 2008

Ok, confesso che ho dovuto andare a rivedere a che punto ero, per poter scrivere il titolo, non mi ricordavo a che quale capitolo fossi arrivata. Dev’essere l’eccessiva quantità di ossigeno al cervello che comporta l’attività fisica!

Ho fatto un tempo clamoroso, ho infranto tutti i limiti di velocità, per non parlare della barriera del suono. Vabbeh, forse sto esagerando. In 28′ 55″ il solito chilometraggio (è che non mi ricordo, adesso come adesso, e non ho voglia di alzare il mio avvinazzato culo per leggere l’orologio miracoloso del martire).

Comunque, tutti i miei sforzi odierni sono stati rovinati da una superba cena arabo-vegan che è stata molto apprezzata anche dal resto della famiglia (leggi: martire di fatto).

Mi sono prodigata nella produzione di: pane pita e kebab (ricetta della cuoca petulante), per il kebab non ho potuto attendere i tempi di marinata previsti dalla ricetta, ma mi è venuto uno spettacolo ugualmente (senti come m’incenso!) anche senza sommacco. Ah, maledetto sommacco, ti avrò e ti ridurrò in puré! Ahemm, scusate. Dov’ero? Ah sì.

Fuul (per chi non lo sapesse, è l’equivalente del hommos, fatto con le fave al posto dei ceci), felafel (che invece di essere polpettoso, cioè a forma di polpette, mi si è disfatto ed è risultato piuttosto spalmabile), panna acida di soia molto apprezzata e, per finire, verdurine fresche da inserire nei panini (non era una cena programmata, per cui le verdurine fresche, che il frigo non aveva fortunatamente assassinato, consistevano in un cetriolo, un peperone giallo ed una cipolla rossa).

Adesso che ho finito il post con le mie gesta odierne, posso andare a coccodrillare sul divano!

P.S. Domani si va di nuovo all’Ikea: dobbiamo comprare un pensile per la cucina da hackare! Claudia, non te l’ho detto perché l’ultima volta ti sei annoiata mortalmente!


Voglia di Dolce

Lunedì, 3 Marzo 2008

Cosa preparare in poco tempo (perché poco è il tempo che gli si vuole dedicare) quando si ha voglia di qualcosa di dolce che sia vegan e macrobiotico allo stesso tempo, nonché godurioso e, preferibilmente,al cioccolato?

Basta aver fatto il pane integrale ai semi misti con la splendida macchina del pane regalo di Natale u.s., avere in casa diverse tavolette di cioccolato Venchi senza zuccheri aggiunti e un barattolo di marmellata di lamponi di Rigoni (anche questa senza zucchero, sennò che macrobiotuica sarebbe?) e un cervello predisposto al peccato al cioccolato!

Mi sono inventata: Mini Sacher ai Lamponi, nome pomposo per una vera leccornia!

Procedimento – per la ganache: in un pentolino, sciogliere una  tavoletta piccola di fondente puro Venchi con qualche cucchiaio di bevanda di soia al naturale, aggiungere abbondante cannella in polvere e un cucchiaio di nettare di agave (o malto o sciroppo d’acero). Amalgamare tutto per bene e togliere dal fuoco, cercando di non sbafarsi tutto subito! E’ difficile, lo so. Tagliare una fetta di 1cm di pane integrale e ricavarne almeno 8 quadrati. Spalmare un quadrato con la marmellata di lamponi, uno strato bello grasso, mi raccomando e coprire con altro quadrato di pane. Con accuratezza, far scivolare su ogni “paninetto” un po’ di ganache al cioccolato e, con l’aiuto di una spatola, delicatamente ricoprire i lati, in modo da avere dei bellissimi cubi di cioccolato. A questo punto è consentito sbafare, per cui scusatemi, devo andare a fare il  mio dovere!