Ok, confesso che ho dovuto andare a rivedere a che punto ero, per poter scrivere il titolo, non mi ricordavo a che quale capitolo fossi arrivata. Dev’essere l’eccessiva quantità di ossigeno al cervello che comporta l’attività fisica!
Ho fatto un tempo clamoroso, ho infranto tutti i limiti di velocità, per non parlare della barriera del suono. Vabbeh, forse sto esagerando. In 28′ 55″ il solito chilometraggio (è che non mi ricordo, adesso come adesso, e non ho voglia di alzare il mio avvinazzato culo per leggere l’orologio miracoloso del martire).
Comunque, tutti i miei sforzi odierni sono stati rovinati da una superba cena arabo-vegan che è stata molto apprezzata anche dal resto della famiglia (leggi: martire di fatto).
Mi sono prodigata nella produzione di: pane pita e kebab (ricetta della cuoca petulante), per il kebab non ho potuto attendere i tempi di marinata previsti dalla ricetta, ma mi è venuto uno spettacolo ugualmente (senti come m’incenso!) anche senza sommacco. Ah, maledetto sommacco, ti avrò e ti ridurrò in puré! Ahemm, scusate. Dov’ero? Ah sì.
Fuul (per chi non lo sapesse, è l’equivalente del hommos, fatto con le fave al posto dei ceci), felafel (che invece di essere polpettoso, cioè a forma di polpette, mi si è disfatto ed è risultato piuttosto spalmabile), panna acida di soia molto apprezzata e, per finire, verdurine fresche da inserire nei panini (non era una cena programmata, per cui le verdurine fresche, che il frigo non aveva fortunatamente assassinato, consistevano in un cetriolo, un peperone giallo ed una cipolla rossa).
Adesso che ho finito il post con le mie gesta odierne, posso andare a coccodrillare sul divano!
P.S. Domani si va di nuovo all’Ikea: dobbiamo comprare un pensile per la cucina da hackare! Claudia, non te l’ho detto perché l’ultima volta ti sei annoiata mortalmente!
Pubblicato da serena