A volte dimentico

Sabato, 26 Aprile 2008

A volte mi dimentico di dove abito.

Stamattina, tornando da PG verso le 10.30: fila di 1 kilometro all’uscita della superstrada. Cosa poffarbacco sta succedendo? Niente incidenti, ribaltamenti o catastrofi simili. Solo la catastrofe ricorrente durante ponti, festività, belle giornate: i turisti. Oggi, sabato 26 aprile 2008, approfittando della bella giornata del ponte di Liberazione, i turisti hanno (ri)invaso Assisi. Welcome!

A saperlo uscivo a Bastia.


Corsa Capitoli XVIII e XIX

Lunedì, 14 Aprile 2008

Ho rallentato il ritmo col quale vado a correre, complice la pioggia, il lavoro e la mia innata pigrizia. Che poi correre mi piace (tranne quando parto in quarta e vado in loop di disfattismo – non ce la faccio, non ce la faccio, non ce la posso fare).

Il Capitolo XVIII si riferisce a sabato 4 aprile: soli 3 km perché ho avuto freddo ed ero anche assonnata.

Il Capitolo XIX, invece, si riferisce, in maniera nettamente più interessante, a domenica 13 aprile (ieri); quando, cioè, sono andata a correre con La Pequeña (Claudia, ti tocca aprire un blog, così ti linko!) Abbiamo fatto soli 3km, sì, ma è stato divertente e lei è stata bravissima a correre di seguito per quasi tutto il percorso. Si è fermata verso i 2,3/2,4km ed ha camminato per circa 100 metri, riprendendo subito dopo a correre: brava! Avremmo dovuto bissare oggi, ma mi ha dato buca e le sono grata, perché proprio non ce l’avrei fatta.

Spero che questo correre in famiglia possa avere un seguito e magari allargarsi anche alla Campagnola! Che ne dici, E.?


Vegan Sushi

Sabato, 12 Aprile 2008

Ok, sono stata tentata ed ho ceduto. E’ tutta colpa sua. E’ cominciato tutto quando mi ha segnalato questo giochino in flash. Poi ha addirittura fatto il sushi da . Ed io che volevo aspettare di ordinare le formine on-line perché il sushi mi piace sì, e da matti, ma mi ci vuole una vita per farlo! Invece… mi sono organizzata e oggi ho dato fuoco alle polveri, approfittando dell’assenza dello sbafatore (al lavoro). Sveglia alle 8.30 sono andata a comprare il pesce. Ho preso un filetto di tonno piuttosto bello ed un trancio di salmone che volevo fare così, ma sarà per domani sera . Alla fine dell’opera (e di circa mezzo chilo di riso – integrale – in tutto) ho creato: 4 maki (rotolini) grandi alle verdure (principalmente per me), 3 al tonno e verdure, 1 al tonno, verdure e crema di granchio (dell’Ikea). Con il riso avanzato ho fatto 3 pezzi di nigirizushi al tonno e 6 onigiri (non so se il termine sia corretto, perché la nori avvolgeva tutto il riso e non solo una parte) con prugna umeboshi al centro. Chiaramente, ho assaggiato solo quello alle verdure (me lo sono portato al lavoro per cena, a pranzo ho mangiato un piatto di pasta!). Avendo preparato il riso per il sushi l’altroieri, sono riuscita ad ottimizzare bene i tempi. Ho comunque dovuto cuocere dell’altro riso da far avanzare perché così il martire di fatto poteva farsi da sé il nigiri con le fettine di tonno amorevolmente preparati – il filetto di tonno era grandicello! Comunque ho nuovamente usato l’avocado e questa volta mi ha sorpresa: da solo non sa di nulla, ma mescolato al riso ed alle altre verdure, dona al maki una cremosità che è una goduria!

Maki Sushi alle Verdure:
avocado
peperone rosso
cetriolo
semi di sesamo
chili in polvere
alga nori
riso per sushi (aromatizzato all’aceto)
Le verdure sono state tutte tagliate a listarelle. Una volta disposte sull’alga col riso, ho spolverizzato di sesamo e chili solo l’avocado. Ho arrotolato e messo in frigo per un paio d’ore. Quando è stato il momento di preparami il panierino, ho tagliato il rotolo in 8 parti e ho disposto le rondelle nel contenitore, insieme ad un po’ di wasabi ed alla salsa di soia (in bottiglietta separata). Buoni, buoni!


Vita in due

Sabato, 5 Aprile 2008

In questi giorni mi sembra di vivere in una favola: Daniele mi si è trasformato in Shrek.

No, non è verde. E no, i pastelli che ha regalato a sua nipote li ha comprati al supermercato. Per quanto riguarda il resto, preferisco non pronunciarmi…

No, si è semplicemente fatto la barba. Tutta la barba, anche il pizzetto. E assomiglia allo Shrek del secondo episodio, quando un incantesimo trasforma l’orco in uomo. Ecco: Daniele senza tutta la barba assomiglia a Shrek da fico.


Tofu Tunisino

Giovedì, 3 Aprile 2008

Altra ricetta diquesta sera: il tofu che sa di qualcosa.

In realtà avrei dovuto trovare un nome più immediato e, soprattutto, più veritiero: il tofu, con questa ricetta è addirittura buono! L’ispirazione l’ho presa qui, ma mentre osservavo la trasformazione del tofu da colletta per i muri® a qualcosa che effettivamente poteva essere più che commestibile, mi sono sentita travolgere da un’onda di ispirazione che mi ha portato alla mente un piatto tunisino buonissimo di cui però non ricordo il nome, ma che era fatto con uova e pomodoro. Chiaramente, ho modificato la ricetta del tofu strapazzato, prima d’inventarmi il piatto tunisino!
Ingredienti:
  • 250g di tofu sodo sbriciolato
  • 1 cucchiaio di olio d’oliva
  • 1 cipolla media tritata
  • 2 spicchi d’aglio tritati
  • 2 cucchiai colmi di lievito alimentare in scaglie
  • il succo di 1 lime
  • 1 carota grattugiata
  • 2 cucchiaini di cumino in polvere
  • 1 cucchiaino di timo secco
  • 1/2 cucchiaino di curcuma
  • 1 cucchiaino di sale marino integrale
  • 1 lattina di pomodorini o polpa di pomodoro
  • 2 cucchiai di basilico tritato
Procedimento:
Scaldare l’olio in una casseruola. Soffriggere le cipolle per circa 5 minuti, mescolando continuamente per evitare che si appiccichino. Unire l’aglio e soffriggere per altri 2 minuti. Aggiungere le spezie (tranne il basilico) e mescolare per circa 15 secondi. Usare poca acqua per staccare dal fondo della pentola eventuali appiccicosità. Unire il tofu sbriciolato (sbriciolare il tofu è piuttosto semplice: tagliare il panetto in fettine spesse 1cm e strapparne dei pezzettini con le dita). Cuocere per 15 minuti, mescolando spesso. Aggiungere il succo di lime, il lievito e, se serve, poca acqua. Spegnere il gas, unire le carote, mescolare e far riposare 5 minuti circa. Dopodiché: riaccendere il gas, aggiungere i pomodorini (io li frullo) e cuocere per pochissimi minuti, per evitare che il pomodoro perda il profumo di fresco. Togliere dal fuoco e aggiungere il basilico. Servire sempre con cous-cous integrale.
Gnam-gnam! E non l’ho mai detto del tofu. E’ un miracolo della grandissima Isa Chandra Moskowitz.

Tajine

Giovedì, 3 Aprile 2008

Oggi pomeriggio ho cucinato delle cose buonissime. Ho seguito l’ispirazione che mi era venuta lunedì quando è venuta a cena l’intera famiglia: algheresi, canadesi, pievaioli e perugini. Sarei dovuta andare a correre ma c’era troppo vento e non avevo proprio voglia di fare il pisolino: D. fa la notte e quindi posso andare a letto presto senza sentirmi in colpa! Lunedì per cena volevo fare anche il tajine, piatto magrebino molto saporito, ma fortunatamente sono stata sviata (volevo fare anche la pita petulante!) da D. che, giustamente, non voleva mangiare alle 23! So che le mie sorelle vogliono la ricetta dello tzatziki vegan, ma dovranno aspettare, la scriverò a breve, giuro.

La parola tajine si riferisce alla pentola in cui nel Maghreb vengono cucinati gli stufati, in terracotta e dal caratteristico coperchio a cono (ce l’hanno anche all’Ikea) nella quale si possono dunque fare ogni tipo di stufato. Io non ho la pentola in questione ed ho usato una normalissima casseruola. Ecco dunque la ricetta:

Tajine
Ingredienti:

  • 1 cipolla media tritata
  • 4 spicchi d’aglio tritati
  • 2 cucchiai di prezzemolo tritato
  • 1 barattolo di latta di ceci
  • 8 pomodorini ciliegino maturi tagliati in 4 spicchi
  • 1 testa di broccolo (qui non si insulta nessuno!) diviso in ciuffetti
  • 1 peperone giallo a listarelle non troppo sottili
  • 4 cucchiai di olio d’oliva
  • 1/2 cucchiaino di cumino in polvere
  • 1/2 cucchiaino di curcuma in polvere
  • 1/2 cucchiaino di peperoncino di Cayenna
  • 1 cucchiaino di paprika dolce
  • 2 cucchiai di concenntrato di pomodoro
  • 1 cucchiaio di nettare d’agave (o altro zucchero)
  • 1 cucchiaino di sale marino integrale
  • 1 limone in succo
  • 1 pizzico di pepe nero grattugiato di fresco
  • 1 tazza d’acqua

Procedimento:
In una casseruola scaldare l’olio e soffriggere la cipolla fino ad ammorbidirla. Aggiungere l’aglio, soffriggere brevemente e unire il cumino, la curcuma e il peperoncino di Cayenna. Cuocere per 30 secondi, mescolando continuamente. Unire la paprika, il concentrato di pomodoro, il nettare d’agave, il prezzemolo, il sale ed il pepe. Mescolare. Aggiungere i broccoli e i peperoni e cuocere fino a che non cominciano ad ammorbidirsi. Unire i pomodorini e i ceci scolati e sciacquati, il succo del limone, mescolare e coprire con coperchio. Far cuocere coperto per circa 45 minuti a fuoco molto basso. Servire accompagnato da cous-cous (io ho usato quello integrale di marca Alce Nero fatto seguendo le istruzioni; lo trovo da NaturaSì).

Piuttosto piccante, ma buonissimo!