Oggi sono andata finalmente a correre di nuovo! Nonostante sia andata a letto piuttosto tardi ieri sera (ho visto 2 puntate di una serie TV ammericana che seguo solo io), alle 8 di questa mattina (sì, domenica mattina), ho deciso di andare a correre. In realtà, mi sono svegliata per fare pipì, ho visto che c’era il sole e mi sono detta: perché non approfittarne adesso che i gitanti della domenica sono ancora a letto? Ho dovuto fare del training autogeno davanti allo specchio del bagno (come quando D. dice che mi sono addormentata in bagno: in realtà, tesorino, faccio meditazione), cercando di convincermi che non era inutile andare a correre. Poi ho pensato al mio culo, che si sta nuovamente adagiando, e a quel punto è stato facile: mi sono vestita, ho fatto riscaldamento, ho messo sotto carica il lettore mp3, così magari la prossima volta lo posso usare, ho preso in prestito l’astronave contapassi del martire di fatto e via, verso orizzonti conosciutissimi, indecisa fino all’ultimo sul percorso da fare. Volendo evitare il loop disfattista, ho deciso di lasciar scegliere ai miei piedi ed ai miei polmoni. Al primo chilometro e mezzo, i miei piedi sono andati automaticamente a destra: hanno fatto la prima scelta tra il percorso da 6km e quello da 5,6km. Poi ha scelto la mia testa: mica voglio passare la domenica ed i giorni a venire tra i dolori! Alla fine ho percorso 5,65km in 43′37″. Non male dopo quasi un mese di inattività!
Comunque, a correre a maggio ci vuole coraggio (non vogliatemene): sono leggermente allergica a quasi tutto ciò che in Umbria fiorisce a maggio, principalmente cipressi ed olivi. Infatti, mentre scrivo, sto smoccicando® come un lama con la sinusite, per cui adesso, cordialmente, saluto e vado a lacrimare altrove.
Pubblicato da serena