PMS

Mercoledì, 5 Novembre 2008

Tormentata da una sindrome pre-mestruale che ultimamente mi sta facendo letteralmente uscire di senno (per non parlare dello sforzo a cui è sottoposta la pazienza del martire di fatto), sono tornata a studiarmi gli effetti dell’alimentazione vegana sulla fisiologia femminile.

Dopo aver ossequiosamente seguito per quasi un anno un regime alimentare totalmente vegan (nonché un po’ macrobiotico dato che non mangiavo neanche lo zucchero raffinato), i benefici principali sono stati: dimagrimento, notevole diminuzione della cellulite, un ciclo mestruale regolare, una PMS blanda. Tutto ciò mi ha portata ad avere una maggiore energia e voglia di fare, vedere, per esempio, la corsa.

Da quando ho ripreso a mangiare il pesce, il primo beneficio a sparire è stato la diminuzione della cellulite, nel senso che è riapparsa! Poi, dato che uno strappo ogni tanto che vuoi che sia, mi è capitato sempre più spesso di mangiare animali: sempre il pesce e poi il latte, sotto forma di crema delle pastarelle della domenica, le uova nelle tagliatelle, una volta il filetto. Insomma, una rapida discesa verso una sindrome pre-mestruale piuttosto aggressiva.

Tutto ciò per dire che voglio tornare alle origini: basta schifezze!

Invito tutti quelli che mi leggono, principalmente la mia famiglia che si preoccupa che io mi deperisca (come se fosse possibile!), a documentarsi su http://www.scienzavegetariana.it/ e di cercare, all’interno del sito stesso, l’articolo intitolato Fattori Nutrizionali nel Controllo della Dismenorrea e della Sindrome Premestrale (PMS) – fate copia incolla nella casella cerca (questo suggerimento è per mia madre).

Devo tenere a bada i miei estrogeni con la frusta :)