Corsa Capitolo XXIV

Martedì, 28 Aprile 2009

Quest’uscita merita un capitolo a sé, perché ho allungato il percorso di poco più di un chilometro e inaugurato così una nuova serie di uscite da 5km.

Per la precisione: 5km300m in 41′37″.

In cuffia, sempre Live After Death (ma quant’è lungo ’st’album?), poi Amy Winehouse. Mi va bene usare roba pesante subito perché mi aiuta col battito cardiaco, che sale, ma va “a tempo”, mentre il mix di blues e bossa nova di Frank è perfetto per non strafare.

Per la serie: ma basta con ’sti post sulla corsa (e non ho ancora cominciato quelli sulla dieta), vorrei segnalare una cosa carina, che non mi sarebbe mai riuscita se l’avessi fatta apposta. Dall’uscita del 26/02 a quella del 17/04, il mio ritmo è andato sempre scendendo, ripeto, manco a farlo apposta:
26/02 8,20
02/04 8,15
04/04 7,41
07/04 7,39
09/04 7,36
11/04 7,28
13/04 7,25
17/04 7,18
Per ritmo s’intende il tempo medio impiegato per percorre un chilometro.
L’uscita del 23/04 non c’è perché non ho preso il gps e per fortuna, perché a metà percorso mi son dovuta quasi fermare perché c’era un cavallo in mezzo alla strada.
Sì, ho paura dei cavalli e allora? Non lo sapevo neanche io finché non mi è capitato.


Corsa Capitolo XXIII

Venerdì, 24 Aprile 2009

11/04/2009 30′20″ 4km060m
Insomma, il solito percorso in pressoché il solito tempo. Il sole picchiava, ma c’era un vento stranamente fresco che dava refrigerio dalla fatica. Sul marciapiede, tante lucertole a prendere il sole. Scappavano quando mi avvicinavo, a momenti andavano più veloci di me. E, nonostante avessi in cuffia Live After Death degli Iron Maiden, continuava a venirmi in mente la canzone Giubbe Rosse di Battiato :)
Ho corso da Aces High all’inizio di The Rhyme of the Ancient Mariner.

13/04/2009 30′19″ 4km080m
Poco sole, ma molto vento. Comunque una temperatura ideale per correre. Pur essendo pasquetta, c’erano pochi gitanti in giro. Sicuramente saranno stati tutti in collina, ad Assisi.
Colonna sonora: Messa da Requiem di Verdi + Africa dei Toto. Per correre, solo i pezzi impetuosi del requiem sono adatti, quelli più lenti non aiutano affatto il battito cardiaco. Per questo, l’ultima pezzo per la tirata finale è stato Africa dei Toto.

17/04/2009 29′54″ 4km090m
Prima volta che scendo sotto la mezz’ora con lo stesso percorso. Tra una o due volte potrò allungare a 5km e poi a 6. Anche perché, come per magia, ho rotto il fiato quasi subito; e, nonostante abbia tenuto un ritmo alto, mi sentivo da dio.
Di nuovo Live After Death, questa volta dalla continuazione di The Rhyme of the Ancient Mariner fino a The Number of the Beast. E sì, a momenti mi soffocavo dalle risate, pensando al commento di mia sorella pequeña!

23/04/2009 Stesso percorso, credo anche lo stesso tempo. Niente gps, questa volta. Sono rientrata a casa dal lavoro alle 19 e non volevo perdere tempo a trovare i satelliti. Freddo e tanto vento, ho sfoggiato il mio nuovo cappellino da corsa, così D la smette di rompere che gli rubo il suo… seee, come se a lui servisse.
Sempre Iron Maiden (ma quanto dura sto album?) fino a Running Free (mi prendete in giro?!).
Comunque: sei giorni dalla corsa precedente? Non va bene, non va affatto bene. Qui tocca segare gli impegni: correre di più, subbare di meno ;)


Il cibo e gli amici

Giovedì, 16 Aprile 2009

Poche cose mi piacciono come invitare gli amici a cena. Innanzitutto, perché così ho modo di sfoggiare le mie abilità culinarie e farmi fare tanti complimenti – lo so, è infantile – ma soprattutto perché è più facile parlare, senza il brusio di altre persone nei tavoli vicini, oppure la musica ad un volume tale da stroncare anche le migliori intenzioni chiacchierine.

A me serve per aggiornarmi sulla vita degli amici più cari e ad approfondire la conoscenza degli acquisti più recenti.

Ieri sera cena araba da noi. Grosso mazzo in cucina, ma fortunatamente c’era il mio infinitamente paziente (strano, eh? ma talvolta – mooolto raramente – riesce ad esserlo anche lui) martire di fatto ad aiutarmi a preparare tutto per il menu che avevo ideato. Piccolo inciso: è ormai da qualche cena chez nous che D vuole che gli sottoponga il menu per approvazione. Per una sorta di damage control: eliminare le cose di troppo (tendo ad esagerare con la varietà) e per evitare che io mi stressi/incazzi e la faccia scontare a lui :)

Il menu della cena araba prevedeva piatti ormai collaudati da tempo come hummus, tzatziki, tabouleh, kebab e piatti nuovi come baba ghanouj e, finalmente, i felafel. Finalmente perché, finalmente, mi sono venuti bene, non mi si sono spappolati mentre friggevano!

La ricetta del hummus è la mia, mentre quella del kebab è sempre questa qui. I felafel sono stati fatti tramite video ricetta su youtube, di cui però non trovo il link. E quella del baba ghannouj l’ho guglata, scegliendo infine questa.

Una bellissima serata, complimenti entusiasti da parte dei commensali, tutti maschi sfidanzati (sìsì) che si sono scofanati (sì, direi che è il termine giusto) 3-dico-3 panini a testa, dopo aver fatto incetta degli antipasti. Il tutto innaffiato da prosecco prima e vino rosso poi. Ci hanno salutati alle 2 e mezza del mattino.
I’d call it a success ;)

Ah, quasi dimenticavo, il dolce era la mia meravigliosa torta al cioccolato e frutti di bosco con glassa al fondente.
Spazzolata, anche quella :)


Corsa Capitolo XXII

Giovedì, 9 Aprile 2009

Questa cosa del correre mi ucciderà, stramazzerò al suolo spolmonata. Devo prendermela con più calma, oggi ancora un po’ e sputo un bronco!

Sono stata a correre tre volte negli ultimi giorni e per non ammorbare chi mi legge con insulsi post sulla corsa di cui non frega nulla a nessuno, ho deciso di scrivere per piccoli gruppi di uscite a correre.

09/04/09 31′08″ 4,090km
07/04/09 29′23″ 3,840km
04/04/09 27′36″ 3,590km

La corsa del 4 è avvenuta il pomeriggio dopo il lavoro, mentre D e il suo amico R smanettavano il sistema domotico di casa.
Non preoccupatevi, R è un professionista ;)
Non ho ancora imparato a ricordarmi d’inserire/disinserire l’allarme: le prime due volte che sono tornata a casa l’ho fatto scattare. E ieri sera alle 23.30 non ha apprezzato nessun vicino! Stamattina poi, sono arrivata ad aprire la macchina e sono dovuta ritornare su che mi ero scordata d’inserirlo.

Il 7 ho corso al tramonto, un panorama mozzafiato Assisi illuminata dal sole morente. Peccato che non fossero morti anche i nugoli di moscerini che fanno il loro rave-party proprio a quell’ora. Gente: ho smesso con le proteine animali!

Oggi, invece, dopo aver finalmente ritrovato il mio lettore mp3, ho corso col doping di Karma Police dei Radiohead in loop. Poi Skid Row; ma faceva troppo caldo e sono partita troppo forte, per cui non me la sono gustata per nulla.

Per i prossimi giorno non so, domani dovrebbe essere di riposo (cerco di non correre tutti i giorni per non distruggermi e farmi passsare la voglia). Vediamo come va il weekend di Pasqua. Di andare a correre in mezzo ai turisti e ai gitanti della domenica non ho molta voglia. Vedremo…


Spada alla Tartara

Giovedì, 2 Aprile 2009

Solito articolo promemoria per successone di ricetta.

Premetto che questa ricetta prevede il tonno al posto del pesce spada, ma pare che al Pam* ci fosse il fermo biologico per cui ho comprato lo spada.

La ricetta l’ho presa qui. Chiaramente io l’ho modificata un pochino:

Ingredienti (dosi per 6 mini porzioni):
3 fette piccole di pesce spada
olio extra vergine d’oliva
basilico e prezzemolo freschi
qualche foglia di coriandolo fresco
una cipollina fresca
il succo di un limone
una decina di pomodorini di Pachino (lo so ci ho avuto culo!)
sale e pepe nero q.b.

Procedimento:
Sciacquare il pesce sotto acqua fredda corrente e metterlo a scolare. Togliere la pelle e la spina centrale (insomma pulirlo) e tagliarlo a cubetti di meno di 1cm di lato. Mettere il pesce spada così tagliato in una terrina con 2/3 cucchiai di olio d’oliva extra vergine, il basilico, il prezzemolo, il coriandolo e la cipollina tritati finemente, il succo filtrato del limone, pepe nero. Mescolare bene e trasferire in frigo coperto per almeno 1 ora. Al momento di servirlo, scolare eventuali acquette di cottura e mescolare a cubetti di pomodorini e sale.

Io l’ho servito in ciotoline da dessert e decorato con foglioline intere di basilico. L’ho accompagnato a edamame al sale, una varietà di fagiolo della soia verde che va solo sbollentato, una delizia (chiedete a chi c’era).

Per una presentazione più tradizionale: grissini di pasta sfoglia all’origano e semi di papavero.

Quando imparerò a fare delle foto decenti delle mie preparazioni, ce le metterò, non vi preoccupate, ma per il momento mi vengono delle schifezze orribili che neanche Gimp me le può salvare.

*mentre all’Ipercoop il fermo non c’era, perché ho trovato un bel filetto di tonno. Boh?


Corsa The Lost Chapters

Giovedì, 2 Aprile 2009

Oggi 02/04/2009 4,070km in 33′34″
Qualche tempo fa 3,560km in 29′18″ (se non ricordo male)
22/10/2008 3,470km in 25′54″
20/10/2008 4,380km in 35′47″
18/10/2008 3,400km in 27′08″
17/10/2008 4,560km in 35′42″
16/10/2008 4,520km in 36′32″

Questo per informare il mio gentile pubblico (sì, è inutile che miagoliate) che la corsa non è stata abbandonata del tutto, solo del tutto negletta e che nella mia testolina c’è sempre stato il tarlo canterino che mi tediava con un continuo: – Corri, Serena, corri! -.

Poi, in verità, ho scoperto che la voce del mio culo si fa sentire anche attraverso altre persone, tipo possessione demoniaca, per intenderci. Ieri al lavoro, dopo mesi in cui il mio culo parlava attraverso il vocione del martire di fatto, la moglie del mio capo (incinta, ma senza aver messo su un etto di peso) mi fa, con accento folignate il che è anche peggio: “Ma che ti sei ingrassata, Serè?”.

Ecco, dev’essere stato quello: l’accento folignate. Il mio culo è un diavolo.