Tortino di Tonno e Sgombro

Sabato, 27 Giugno 2009

Tortino di Tonno & SgombroIeri sera sushi night con gli amici. Invece di farmi il solito mazzo in solitaria, ho coinvolto quanta più gente possibile.

N e la piccola e simpaticissima E sono arrivate alle 18 circa per “aiutare”, mentre N mi aiutava, il nostro orso preferito faceva da insospettabile baby sitter a E. Dopo un po’ è arrivato anche M, papà di E, e lì si è scatenata la baraonda. Mentre io, N e M spalmavamo riso sulle alghe, manco fossimo stati in catena, D si trastullava con E. Poi è arrivata V e allora D le ha lasciato l’incarico, dedicandosi a farcire e glassare la torta al cioccolato. Anche in questo caso si è dimostrato insospettabilmente bravo!

Cena bellissima e commozione di M per la quantità e qualità di hosomaki, nigiri, onigiri e sashimi. Ah… quasi dimenticavo: ho fatto anche il salmone teryiaki al forno, perché ero convinta che a V non piacesse il sushi. In realtà ho scoperto che non le piace l’alga! Quindi la prossima volta, tripla razione di nigiri per lei, e onigiri di umeboshi senza nori.

Ed eccomi alla foto, fatta da me medesima oggi all’ora di pranzo, la mia prima food photo!

Sono orgogliosa di presentarvi il tortino di tonno e sgombro al forno, fatto per salvare i ritagli di pesce crudo avanzati da ieri.

Ingredienti:
300g di tonno e sgombro tritati grossolanamente
1 cipollina fresca comprensiva di cimette verdi
1 cucchiaio di salsa di soia
1 cucchiaio di aceto di mele
sale q.b.
semi di sesamo bianchi e neri per decorare

Tritare la parte bianca della cipollina, tenendo da parte il verde. In una ciotola, unire il pesce, la cipollina tritata, la salsa di soia, l’aceto e il sale e mescolare fino a renderlo simile ad un impasto da polpette. Riempire uno stampino per muffin in silicone e cuocere al forno a 200°C per 20 minuti. A cottura ultimata, lasciar raffreddare un po’ lo stampo, prima di sformare i tortini, così si evita che si spappolino. Servirli su un piatto decorato dai semi di sesamo, spolverare con la parte verde della cipollina affettata più sottilmente di quanto abbia fatto io. ;)

Vi piace la foto?


Come combattere le… placchette!

Domenica, 21 Giugno 2009

Dopo circa 8 mesi nella casa nuova, abbiamo finalmente scelto e acquistato le placchette per gli interruttori. In realtà tutto questo è successo già da un po’, ma dato che non sono ancora state posizionate tutte (ci manca circa il 50% della casa), la notizia è praticamente fresca! :P

Spero che si chiamino placchette, perché sul sito della bticino usano un linguaggio molto vago e, oserei dire, design per non nominare assolutamente queste graziose e costose cornicette; quindi il termine me lo sono douvuto un po’ inventare.

Probabilmente, se avessimo scelto quelle di plastica monocromatiche e non avessimo voluto abbinare il colore della cornicetta ad ogni stanza, D non starebbe ancora pensando a quanto sono costate!

By the way: rosso lucido per la cucina (e il punto di rosso è, in modo inquietante, quasi lo stesso di quello dei mobili); grafite per il salone (si abbina benissimo al colore e alla texture del pavimento); grigio antracite per il bagno grande (stessa tinta dei mobili); per bagno piccolo, disimpegno, studio e camera da letto un bellissimo grigio acciaio chiaro. Chiaramente tutte le placchette sono lucide-lucide (tranne quelle del salone che sono opache-effetto-pietra) per soddisfare la mia gazza ladra interiore. ;)


Ma le ronde, ma le ronde…. a noi piacciono di più.

Lunedì, 15 Giugno 2009

Non voglio entrare nel merito del decreto legge o del decreto (in)sicurezza. Non voglio sfociare nel populismo, ma…

correggetemi se sbaglio, l’Italia non ce l’ha già le forze armate e di pubblica sicurezza? Non si chiamano già Polizia e Carabineri? Allora perché quegli stessi soldi, stanziati per l’assurda creazione di ronde cittadine, non vengono in realtà usati per pagare nuovi stipendi a nuovi poliziotti e/o carabinieri, indicendo nuovi concorsi; per aumentare il parco macchine o per riparare le volanti; per aumentare le dotazioni di sicurezza; per pagare il carburante delle auto di servizio?

Se questo governo vuol far sentire i cittadini più sicuri, il metodo delle ronde non è proprio il più adatto. Le ronde servono a far sentire, neanche tanto per assurdo, ancora più insicuri i cittadini, i quali crederanno che, se non si danno da fare da soli, con la loro iniziativa personale, allora nessuno li potrà far sentire al sicuro.

Potrete non essere d’accordo con quanto scrivo, ma ricordiamoci che Polizia e Carabinieri sono formati da persone. Uomini e donne che ogni giorno rischiano la vita per il nostro benessere e la nostra sicurezza. Che il Governo li tratti così per me è vergognoso e inammissibile.

Vorrei sottolineare che non è stato il mio voto ad eleggere questo Governo, le mie idee sono altre, ma io sono contraria al luogo comune secondo il quale destra=fascismo, sinistra=anarchia. Io credo in uno Stato di diritto (e laico, ma è un’altra storia) e nelle forze dell’ordine che quello Stato difendono.

Dura lex, sed lex.