Bilinguismo: le motivazioni

Durante la gravidanza, tra i miliardi di siti sulla maternità (intesa come essere genitrice) che ho visitato, ho scovato anche quello di Bilingue per gioco. Ma fino a che P. non ha avuto pochi mesi non ho veramente pensato di crescerlo bilingue. Adesso, dopo aver approfondito l’argomento, sono decisa e convinta. Ho comprato, e letto, il libro 7 steps to raising a bilingual child. Ho scelto il metodo OPOL (one parent one language), gli parlo sempre in inglese e gli canto le canzoncine (ninnananne e filastrocche) in inglese. Ogni tanto ci sediamo a leggere (lui, più che altro, prova a mangiarseli) i libri per bambini che ho preso per questo scopo e gli faccio anche ascoltare degli audiolibri mentre è da solo nel box che gioca e io sbrigo le faccende. Gli parlo inglese anche davanti ai nonni paterni che non capiscono cosa gli dico, ma sono orgogliosi del fatto che il loro nipotino un giorno lo parlerà (spero bene come la mamma, ma mi accontenterei anche del bilinguismo passivo: lo capisce, ma non lo parla) .

Tutte le risorse su come crescere un figlio bilingue sottolineano l’importanza delle motivazioni dei genitori ad impegnarsi in questa cosa, perché la passione è contagiosa!

Voglio crescere mio figlio bilingue perché amo la lingua inglese. Il mio amore è legato al periodo in cui frequentavo l’ICS in Giordania, perché lo ricordo come uno dei più felici della mia vita. In cinque anni di scuola inglese l’ho imparato benissimo, avevo anche un fantastico accento british che adesso, però, si è imbastardito con l’americano. Mentre crescevo e lo studiavo in Italia, dapprima alle medie e poi alle superiori, questo amore cresceva con me. Il fatto di saper parlare così bene la lingua più utile al mondo mi ha sempre fatto sentire orgogliosa e speciale, soprattutto durante l’adolescenza, periodo in cui i ragazzi hanno bisogno di tutte le rassicurazioni e le conferme possibili. Dopo una sbandata iniziale, all’università mi sono laureata in lingue (cosa di cui mi sono pentita, ma questo è un altro discorso), ho lavorato come addetta al commerciale estero e adesso lavoro come receptionist in un albergo che, purtroppo, non ha molti clienti anglofoni. L’inglese lo tengo vivo e aggiornato guardando le serie televisive in lingua originale e collaborando come traduttrice e revisore con un sito di fansubbing (ottima cosa per tenersi up to speed e non parlare una lingua obsoleta).

Oltre al volergli trasmettere la mia passione per questa lingua, voglio che P. cresca bilingue perché la conoscenza dell’inglese lo aiuterà nella vita sociale (potrà viaggiare senza problemi in tutto il mondo) e lavorativa, anche se un idraulico che parla inglese è forse esagerato!

Il papà è d’accordo su tutta la linea, ma io gli tarpo le ali dicendogli che non può più sparare le sue solite cazzate in inglese maccheronico perché mi confonde P! Tipo touch faces (tocca facce = bisogna farlo), per intenderci. Ma non appena P. avrà la giusta padronanza dell’inglese, sono certa che quei due mi faranno rabbrividire quotidianamente!

Già li vedo ad associarsi, i delinquentelli!

3 risposte a Bilinguismo: le motivazioni

  1. mammussy scrive:

    Non potrei essere più daccordo.
    Ieri, come al solito pescavamo al moletto di Fertilia e c’era un pescatore inglese che aveva l’aria molto cordiale ed ha subito attaccato discorso in un buon italiano.
    Quando si è inceppato siamo stati felicissimi di proseguire il discorso in inglese, con suo stupore e gioia.
    Questa piccola cosa che capita più sovente di quanto si pensi ti dimostra che “la marcia in più” è qualcosa di impagabile.
    Continua così con P.

  2. chiaraio scrive:

    se sarà vero che i “delinquentelli” si assoceranno per te sarà una doppia vittoria: non solo il pargolo saprà l’inglese, ma lo gestirà così bene che sarà anche in grado di giocarci! quindi io non me la prenderei!

  3. chiaraio scrive:

    il mio delinquentello grande s’è inventato “what fly?” che secondo lui significa “che voli?”, ovvero “cosa vuoi?”.
    quando una c’ha l’omo simpatico che c’ha da fa’?
    ciao mammazen

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.